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La Località

Pré-Saint-Didier (in patois, dialetto valdostano, Pré-Sèn-Lédjé) – quasi 1000 abitanti nel 2001, è un delizioso paese della Valdigne, ossia la zona al confine occidentale della Valle d'Aosta. Il suo territorio si estende ai piedi dell'orrido di Verney ed è attraversato dal torrente Doire de Verney. È adagiata ai piedi del Mont Crammont e del Monte Bianco, in mezzo alle strade che portano al Colle del Piccolo San Bernardo (passando per La Thuile), al traforo del Monte Bianco (passando per Courmayeur) e ad Aosta (passando per Morgex).

Pré-Saint-Didier, assieme a Courmayeur, La Thuile, Morgex e La Salle, fa parte della Comunità Montana Valdigne-Mont Blanc.

Il toponimo deriva dal latino Desiderius, poi contratto in Didier. Saint Didier, secondo la tradizione, era un prete fuggito da Lione durante una persecuzione nel 202 d.C., che aveva l’abitudine di recarsi a pregare in un prato: pertanto la località venne chiamata in tal modo per ricordare il “prato del santo”. II nome venne poi modificato, in epoca fascista, in San Desiderio Terme, a causa della politica di italianizzazione dei nomi.

L’origine dell’abitato viene fatta risalire all'antica Arebrigium dei romani, uno dei numerosi villaggi fortificati che sorgevano sulla strada dell’Alpis Graia: infatti, alcuni scavi archeologici iniziati nel 1800 hanno portato alla luce numerosi reperti di origine romana. Si trattava di un passaggio obbligato per i romani che, per raggiungere le Gallie, dovevano oltrepassare il valico del Piccolo San Bernardo.

Sul territorio di Pré-Saint-Didier, in virtù della sua posizione strategica, sono passati numerosi eserciti, tra cui le truppe napoleoniche (alla fine del Settecento) e l’esercito tedesco (durante l’ultimo conflitto bellico): a ricordo di quest'ultimo passaggio sono rimaste oggi costruzioni belliche, tra cui fortini e gallerie sotterranee, oggi utilizzate, ad esempio, come magazzini della fontina.

La bellissima Chiesa di Pré-Saint-Didier (Patrono San Lorenzo), presenta una pianta a croce latina, una sola navata, suddivisa in tre campate con copertura a vela, cupola ovale ribassata e cappelle chiuse da volte a botte. Le origini risalgono all'XI secolo; nel corso degli anni ha subito numerose trasformazioni, per poi essere ricostruita nel XV secolo e definitivamente ampliata nel 1891. Arredi importanti sono rappresentati dagli altari in legno intagliato, risalenti al XVII secolo, tra i quali spicca quello maggiore, in parte dorato, recante al centro le immagini dipinte della Madonna, di Sant'Amante e di San Lorenzo. Il campanile della Chiesa è una costruzione in stile romanico-lombardo, dalla caratteristica torre quadrata, restaurato nel 1988: è il più antico campanile della Valle d'Aosta.

Ciliegina sulla torta della località è il premio ricevuto, nel 2009, al concorso italiano “Comune Fiorito” (massimo riconoscimento di 4 fiori su 4); ha, inoltre, partecipato (vincendo la medaglia d’oro) ad “Entente Florale”, il concorso internazionale a cui partecipano 22 Comuni Fioriti di 11 nazioni europee, con la seguente motivazione: "Il paese e le sue frazioni, circondati da foreste e montagne, sono molto ordinati e accoglienti. Ovunque nel paese i fiori sono in abbondanza, di alta qualità e con splendide varianti di colore, presentate con grande originalità e stile. L´uso corretto di materiali locali (legno, ardesia e pietra) usati per costruire case e edifici pubblici danno al paese un aspetto armonioso che si integra perfettamente con il paesaggio naturale costituito da foreste, rocce e un cielo limpido, il tutto circondato da una natura incontaminata. La giuria internazionale, con decisione unanime, ha assegnato a Pré-Saint-Didier la medaglia d´oro."

Nel 2010 e 2011, oltre a vedere confermato il massimo riconoscimento al concorso “Comuni fioriti” ha vinto il 1° premio al concorso nazionale “Municipio fiorito”.