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Fiumi ed Orridi

FIUMI

Il fiume che solca l'intera Valle, da nord-ovest a sud-est, è la Dora Baltea, lungo 160 chilometri. Nasce dal ghiacciaio della Brenva, in Val Veny, ma prende il nome alla confluenza tra la Dora di Ferret (proveniente dal ghiacciaio di Pré de Bar in Val Ferret) e della Dora di Veny (dal ghiacciaio del Miage in Val Veny). Il fiume riceve le acque da tutti i torrenti delle valli laterali valdostane, lambisce il capoluogo Aosta, prosegue attraverso chiuse, rapide e tratti pianeggianti e giunto in territorio piemontese si getta nel Po nei pressi di Crescentino.

I principali affluenti della Dora Baltea in territorio valdostano sono (partendo dalla sorgente):

- Dora di Valgrisenche - affluente di destra, scende dalla Valgrisenche e confluisce ad Arvier;

- Dora di Rhêmes - affluente di destra, scende dalla Val di Rhêmes, si immette nel Savara – che scende dalla Valsavarenche – e confluisce ad Introd;

- Grand Eyvia - affluente di destra, scende dalla Val di Cogne e confluisce ad Aymavilles;

- Buthier - affluente di sinistra, scende dalla Valpelline e confluisce ad Aosta;

- Marmore - affluente di sinistra, scende dalla Valtournenche e confluisce a Châtillon;

- Chalamy - affluente di destra, scende dalla Val di Champorcher e confluisce a Verrès;

- Evançon - affluente di sinistra, scende dalla Val d'Ayas e confluisce a Verrès;

- Ayasse - affluente di destra, scende dalla valle di Champorcher e confluisce a Bard;

- Lys - affluente di sinistra, scende dalla valle del Lys e confluisce a Pont-Saint-Martin.

 

ORRIDI

Gli orridi sono gole naturali, formatesi milioni di anni fa, a causa dell’erosione dei corsi d’acqua.

Sono luoghi molto selvaggi: l'erosione ha prodotto forme fantastiche e baratri spaventosi.

Innumerevoli sono le zone che si prestano a emozionanti esplorazioni nella nostra regione, ad iniziare dall’orrido di Pré-Saint-Didier in cui sgorga l'acqua calda che alimenta le vicine terme. Oggi l'orrido è superabile anche con un'aerea traversata mozzafiato di un parco avventura.

Quello creato dal torrente Colomba a Morgex è frequentata dagli amanti del torrentismo, così come le limpide pozze del torrente Rio Fer o dello Chalamy.

Impressionante è la gola della Grand Eyvia superata dall’ardito ponte romano di Pondel.

Assai famoso è il Gouffre des Busserailles in Valtournenche, con le sue notevoli marmitte dei giganti.

Meno conosciuto, invece, l'orrido di Betenda in Valpelline.

Alcune località hanno investito negli ultimi anni proprio nella valorizzazione di questi affascinanti quanto interessanti geositi. Nella valle di Champorcher sono stati realizzati tre percorsi lungo il torrente Ayasse che permettono di esplorare in sicurezza ambienti molto vari, carichi di suggestione e di grande interesse per gli appassionati di geologia. E' infatti nelle rocce più dure, contrariamente al sentire comune, che si formano le forre più profonde e verticali. Il tracciato nel comune di Pontboset - orrido del Rathus - si sviluppa attraverso antichi ponti in pietra, lungo un percorso che propone spunti di carattere storico ed etnografico. Numerose e profonde gole sono state formate dalla potente azione del torrente Lys. All'inizio della Valle di Gressoney si può ammirare un impressionante orrido dal ponte di Moretta, ponte in pietra a schiena d'asino, realizzato nel settecento lungo l'antico chemin de la Vallaise che unisce Tour d'Héréraz col capoluogo di Perloz. Più a monte é suggestivo il percorso segnalato allo stretto Gouffre de Guillemore - poco a monte di Fontainemore - attraversato da un piccolo ma affascinante ponticello in pietra. Questi luoghi così inconsueti e repulsivi, secondo la tradizione erano popolati da fate, draghi e altri personaggi fantastici. A questi abissi sono infatti legate numerose leggende, talvolta ispirate a reali fatti di cronaca.